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28 ottobre 2011

Etichetta home made

Oggi niente ricetta, niete parole, solo prove tecniche!

Se vi piacciono le mie etichette fatemelo sapere!!



26 ottobre 2011

Torta di zucca salata Canavesana

Se uno adora cucinare, trova sempre il tempo per farlo....


Oggi ancora una ricetta con la farina del Pignoletto, perchè oggi vi faccio vedere come preparare una torta di zucca tipica della mia tradizione Canavesana.
Visto che quel tipi di farina era la più usata nei tempi passati, perchè era quella coltivata nei campi della zona, è molto facile trovarla in diverse preparazioni.










Questa ricetta l'ho potuta imparata domenica grazir a Giovanna Ruo Berchera.






Ingrdienti:

400g di zucca
farina bianca 00 1 manciata
farina di mais del pignoletto 2 mancite
pangrattato 2 mancite
1 uovo
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di panna
formaggio grattuggiato 4 cucchiai
sale e burro


Grattate la zucca in modo da farla striscioline, in una ciotola unitele la farinaa, il pangrattato, la farina di mais, l'uovo, latte e panna mescolate bene il tutto; salate e unite anche il formaggio.
Imburrate una teglia e versateci il com posto, cuocete a forno moderato 170° per 20-30 minuti.
A Piacere potete spolverizzare prima dell'infornatura di pangrattato.

Semplice, come i piatti della tradizione, fatto di ingredienti genuini da facili da reperire.






25 ottobre 2011

Polentina dolce con farina del Pignoletto rosso

Ronf Ronf...buongiorno!!
Mamma che fatica..è prestissimo, ma sono già in sveglia, tante cose nella lista delle cose da fare, e la più importante è smaltire 10 kg di zucca....una pazzia...

Vi ricordate il post sulla farina del Pignoletto Rosso??No?! Andate subito a rileggere le caratteristiche di questa farina, tipica della mia zona, il Canavese, perchè oggi la useremo per preparare una polenta dolce, mamma che bontà!!






La mia piccola, che è una bella polentona (mangerebbe sempre solo polenta) l'ha gradita veramente tanto, infatti questa "torta" è anche perfetta per i vostri piccini.







La ricetta l'ho trovata qui, naturalmente potete farla con qualsiasi farina non fine.


POLENTINA DOLCE

CRESTO IVAN
1° classificata al CONCORSO “TUTTI PASTICCERI 2006”

Ingredienti:

200 gr di farina di Pignoletto Rosso
500 ml di latte
3 tuorli
60 gr di zucchero
120 gr di burro
100 gr di amaretti
50 gr di zucchero a velo
1 pizzico di cannella

In una casseruola portare ad ebollizione il latte e versarvi la farina di Pignoletto Rosso. Cuocere a fuoco moderato per 20 minuti. Ritirare la casseruola dal fuoco e quando la polentina diventa tiepida, unire i rossi d'uovo, uno alla volta, poi la cannella, lo zucchero, il burro e gli amaretti ridotti in polvere. Fare un impasto omogeneo e versarlo in una tortiera imburrata. Cuocere in forno a 180 gradi per circa 30 minuti; lasciare intiepidire il dolce , sformarlo, spolverizzarlo di zucchero a velo e servire.



23 ottobre 2011

Oggi: Strada Gran Paradiso!! (un assaggio di Paradiso)



La "Strada Gran Paradiso" è un'iniziativa, promossa e sostenuta dalla Provincia di Torino con 44 Comuni del Canavese occidentale, di promozione del territorio e delle sue peculiarità storico-culturali, naturalistiche ed enogastronomiche.
Oggi  le migliori peculiarità del Canavese occidentale: da Castellamonte a Ceresole Reale, da Rivarolo alla Valle Sacra, la natura protagonista nel Parco Nazionale del Gran Paradisosono sono scese in piazza.
Infatti partendo da Pont Canavese, passando da Cuorgnè e arrivando a Rivarolo Canavese si è potuto assaggiare un pezzetto di "Paradiso"...di Gran Paradiso.
Tutte le Pro Loco dei paesi hanno allestito delle bancarelle, insieme ai produttori di tutti i prodotti tipici del Canavese.



A Cuorgnè alle ore 14.30 c'è anche stato una dimostrazione di cucina piemontese Canavesana con Giovanna Ruo Berchera.
Ci ha insegnato a cucinare il sanguinaccio con la polenta e patate, ma non solo, anche la torta di zucca dolce e salata. (Le ricette nei prossimi post)






 A Rivarolo Canavese in piazza Litizzetto è stata creata un'isola del tomino, infatti oltre al caseificio Longo , c'era la Pro Loco dei Mastri e i suoi buonissimi tomini.







E poi, visto che non si è già spizzicato tra gli stend a Cuorgnè il Vassoio Volante ha preparato dei buonissimi piatti della tradizione:





22 ottobre 2011

Mais rosso di Banchette ex Pignoletto Rosso

Oggi vi parlo di una farina che è tipica della mia zona, tutte le informazioni le ho prese dal sito del Pignoletto Rosso, ho deciso di parlarvene perchè tra poco ci sarà la Sagra e visto che vi tartasserò di foto mi sembrava corretto farvi prima conoscere il prodotto..




Il PignolettoRosso di Banchette è un'antica varietà di mais, recuperata grazie al prezioso lavoro di un gruppo di agricoltori appassionati, supportati dall'Amministrazione comunale di Banchette, Provincia di Torino, che ha fornito un determinante apporto, e dalla Confagricoltura di Torino.




Quand a fiorisso ijbrignèt
La melia antël sorghèt
(quando fioriscono i pruni, è ora di seminare il granoturco)
Sëmnèmed mars, sëmnème d avril
Fin ch'a fassa càudmii peuss pa vnì
(seminatemi in marzo, seminatemi in aprile, fino a quando non faccia caldo, io non posso nascere)
La meliaa dis:
tirte an là, sorella, che mi i ven-o bela
(il mais dice: fatti in là, sorella, che io vengo bella – bisogna seminare rado)
La melia a dis:dëscausme cit, arcausme granda
(il mais dice: scalzami quando sono piccolo, rincalzami quando sono grande)
Pàuta ‘d maggspi d'agost
Storia
Nel Canavese, come in tutto il resto del Nord Italia ove la polenta era alimento della dieta giornaliera, sino agli anni cinquanta, era consuetudine da parte dei contadini seminare grandi superfici di mais per uso zootecnico e riservare una parcella del campo migliore dell'azienda per la semina della meliga per la polenta. La meliga per la polenta era il frutto di selezioni durate decenni, effettuate direttamente dai contadini allo scopo di ottenere un mais dalle qualità organolettiche eccellenti senza curarsi dell'aspetto produttivo, a differenza di quello ad uso zootecnico che doveva e deve tuttora soprattutto essere una varietà molto produttiva. Selezionarono l'Ottofile, Pignoletto, Ostenga il Marano e la Quarantina. Negli anni Sessanta e Settanta, la tradizione di consumare polenta era andata progressivamente perdendosi e, di pari passo, si era persa l'abitudine di
seminare i mais tradizionali per la polenta. Si era anche perso il “gusto” della polenta tradizionale soppiantata da polente preparate con le varie farine industriali (bramate, semolate, ecc.) dai tempi di cottura più brevi e di più facile reperimento ma dalle caratteristiche organolettiche piuttosto anonime.
A cavallo tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, si è iniziato un paziente lavoro di ricerca degli ultimi contadini che ancora seminavano le varietà di meliga nostrana per polenta e, solo grazie all'intraprendenza di imprenditori appassionati, si è potuto salvare l'Ottofile l'Ostenga e la Pignoletto che erano veramente sull'orlo dell'estinzione.
Visto il progetto il Comune di Banchette ha accolto favorevolmente l'iniziativa e ha messo a disposizione dei cerealicoltori un fondo agricolo della superficie di circa 4 ettari la Provincia di Torino ha messo a disposizione i mezzi per la bonifica del terreno e la consulenza tecnico scientifica ,abbiamo poi anche avuto l'apporto dell'unione agricoltori di Torino che ha messo a disposizione i suoi tecnici. Visto tutte le premesse nella primavera del 2005 siamo riusciti a partire con il progetto che rispetto alle premesse iniziali si è ampliato diventando un laboratorio di sperimentazione non solo per il mais “Pignoletto Rosso” ma anche per altre iniziative come quella portata avanti sui cavoli e sui sovesci, il tutto eseguito rigorosamente con metodi biologici. Questo prodotto oggi fa parte degli antichi mais piemontesi e del paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino




Metodo di coltura
Il pignoletto è coltivato a Banchette su una superficie di 4 ettari in un'area circondata da boschi, questo è fondamentale per evitare l'impollinazione con altri mais ibridi, sul terreno sono praticate rotazioni culturali e sovesci ( culture che non sono raccolte ma interrate per apportare sostanza organica al terreno) la semina del pignoletto è eseguita nel mese d'aprile con densità di seme molto bassa in modo di avere piante sane e robuste. Dopo circa 3 settimane dalla semina è effettuata una prima sarchiatura per estirpare le prime infestanti e a cadenza di 10 giorni altre due, vengono poi ancora fatte operazioni manuali contro le infestanti prima della rincalzatura finale.
La raccolta del pignoletto non è eseguita con trebbiatrici, (questo per poter garantire alta qualità al prodotto) ma è eseguita nel modo seguente:
a) Il pignoletto viene raccolto da macchine spannocchiatici che raccolgono la pannocchia intera e tramite rulli di gomma staccano le foglie che ricoprono la pannocchia stessa, in questa fase le parti della pannocchia non sane vengono tolte dai rulli di gomma ( le parti non sane si staccano facilmente dal tutolo) e il tutto finisce in un cassone.
b) La seconda fase della raccolta prevede la cernita del prodotto, le pannocchie raccolte sono depositate su un rimorchio e a sua volta scaricate molto lentamente su di un nastro trasportatore con il fondo grigliato in modo da permettere ai chicchi che si sono staccati nella raccolta di essere scartati (parti non sane della pannocchia) nello stesso tempo avviene la cernita manuale che prevede lo scarto di quelle pannocchie che risultano visivamente non idonee e allo stesso tempo la selezione delle pannocchie da seme. Facendo mazzi e messi ad essiccare naturalmente.
c) Il nastro trasportatore porta il pignolettoin una macchina sgranatrice (macchina che era usata negli anni 50 ) che sgrana il prodotto e lo porta su un rimorchio, questa fase è molto importante perché bisogna fare in modo che durante la sgranatura non vengano rotti i chicchi questo per non avere attacchi di muffe al prodotto( le microtossine) in questa fase il prodotta ha circa il 25% di umidità
d) Altra fase importantissima per la qualità del prodotto e l'essiccazione. Il prodotto va essiccato immediatamente (sempre per evitare il formarsi di muffe) noi eseguiamo l'essiccazione statica in modo da evitare rotture di chicchi e con caldaia a metano per non inquinare il prodotto, l'essiccazione viene eseguita a bassa temperatura in modo da non alterare gli aromi del prodotto.
e) Finita l'essiccazione che dura circa 12 ore il prodotto viene pulito tramite filtri e aspiratori in modo che il prodotto immagazzinato non vada a contatto con impurità.
f) Finita la pulitura, il prodotto viene portato al mulino che prima di passarlo alla macina esegue una ulteriore pulitura (molto accurata) in modo che alla macina vada un prodotto di alta qualità. La macinatura è eseguita con mulino a pietra.La pietra naturale in un solo passaggio il prodotto da chicco diventa farina, senza avere alterazioni di calore. I mulini moderni riescono a fare la farina più uniforme che quella macinata a pietra naturale, questo per effetto di passaggi, di forti setacciature. Però qualitativamente il prodotto è inferiore perché perde. Più un prodotto lo separiamo, e più a livello di gusti e di profumi ne risente, ne perde. Invece a pietra naturale tutto questo non avviene. La pietra se è ben martellata fa un quintale e mezzo, circa 150 kg l'ora di farina. Mentre oggi ci sono mulini che riescono a fare anche 1000 q l'ora. Questo la dice lunga sul discorso che facevamo prima, sulla temperatura e sulla delicatezza dell'intervento. La farina quando esce da questi grossi impianti per la forte accelerazione di velocità e quantità è calda. A parte i rulli che macinano queste farine, che raggiungono 80-90°. Addirittura grossi impianti mettono il raffreddamento ad acqua dentro i rulli.
g) Dopo questa fase il prodotto viene impacchettato in confezioni di cellofan in modo che non prenda umidità

http://www.pignolettorosso.it/



ASSOCIAZIONE
PIGNOLETTO ROSSO

Piazza G. Faletti 7/4 10010 Banchette
TEL. 3472250435 – 3455764761

Tutte le informazioni sono state prese da www.pignolettorosso.it

21 ottobre 2011

La mia nuova raccolta!!

Signori e Signore, ragazzi, ragazze, cuochi o mastri panettieri, tutti voi....ho bisogno!!!

Ho deciso questa notte, mentre pensavo e cercavo delle ricette sul pane...perchè non facciamo una bella raccolta??
E poi chi non adora il pane!! Ma soprattutto  quanti modi di farlo ci sono?? Con il livito di birra, con la pasta madre...e poi olive, sesamo, senza impastare...ma sono sicura che ne sapete più voi di me, quindi vi lascio alle semplici regole...

  • Dovrete iviare ricette allegate con una o più foto di un pane. Importante è specificare l'ABC, quindi ingredienti, come lo impastate, tempi di lievitazione ecc
  • Il banner dovrà essere esposto nel post della ricetta e nel vostro blog con il link al al post del contest.
  • Lasciate un commento con il link della vostra ricetta.
  • Non è obbligatorio diventare followers, fate vobis.
  • Potete inviare una sola ricetta
  • Chi non ha un blog, ma vuole partecipare ugualmente, puo' inviare la sua ricetta a
  • lauradepalma0@gmail.com

Sono valide anche ricette già postate e che posterete.
Il contest inizia oggi  21 ottobre e termina 21 dicembre 2011 alla mezzanotte.

Le ricette pervenute verranno giudicate in base:
1) originalità della ricetta
2) presentazione fotografica


Verrà selezionato un vincitore..e per il premio...vi farò sapere...


Vi aspetto numerosi perchè questa volta vorrei creare un bel pdf, sono sicura che servirà a molti!!







 Ecco le ricette:



Japan the wonderland :Ogura anpan
Food 4 thought: Il pane e le rose
Pasticci e Pastrocchi: Panini integrali con semi di papavero
Uno storico in cucina: Pane all'arancio
I pasticci di Luna: Pane scuro di segale profumato
I dolci nella mente: Ciriole romane
Babà e bignè: Pane per caso
La cuoca dentro: Come un girasole 
Olio d'Oliva: Pane senza impasto
Golosando serenamente: Pane d'altamura
Ma Petite Boulangerie: Panini al latte fermentato
Italians do eat better: Irish soda bread
Grazie in cucina: Pane al cacao
Le ricette di Tina: Pane alle olive
Sulemaniche!: Panini all’aneto
Pane e olio: Panini morbidissimi ripieni BIMBY e non
Così cucino io: Le mie rosette
Aroma di limone: Pan Cerrè!
Passione in cucina: Pucce
A tutta cucina: Fiori al rosmarino e papavero
Dolci gusti: Le declinazioni del pane
Per unn pugno di capperi: Pane misto
Pasticci Gourmet: Pane feta e mele
MiniCuoca91: Pane Integrale ricco di noci e semi di sesamo (crosta morbida)
Peccati di dolcezze: bagel :il ritorno con passo passo
Le padelle fan fracasso: Pane al prosciutto e parmigiano
La cucina piccolina: Un pane da sogno
Ho voglia di cioccolato: Panini alla ricotta, zafferano e semi di papavero
Pane e Pomodoro: Pane alla birra
Zucca capricciosa: Fiori di panini alla ricotta
Cucina che ti passa: che pane!
Zibaldone culinario: Panini all'olio speciali
Dolci armonie: Pane al prezzemolo e pomodori secchi
In cucina con me: panini dolci di zucca
Golosità Vegane: Pane al cacao con poolisch
Nella cucina di Laura: pane tigre
little kitchen world: il pane invernale a fiocco di neve
Fridachef: Danubio
Dolcipensieri’s Weblog: PANE ALL’UVETTA DELLA SIGNORA BOYLAN
Franmecucina: pancarrè al basilico
L'arbanella di basilico: Ventaglietti di pane
Un po' di bricciole in cucina: Pane senza glutine veloce
Staffetta in cucina: Piccole delizie lievitate all'uvetta e cumino
Semplicementebuono: Treccia con farina di riso e uvetta
Cucchiaio e pentolone: Macchè panino!
Semi di girasole: Pane acciambellato con pasta madre
Chef carole a domicilio: Pane cinese cotto alle olive
Ghiotto di salute: Cuore fragrante
Pane &Miele: Pane alle Castagne
In cucina con Sonia: Tartatura ripiena
Fashion Flavors: Pane ai cereali con pasta madre
Cappuccino e Cornetto: Pane in cassetta latte e noci
Dolci a Go go: Pane alle noci
Diario della mia cucina: Focaccine profumate
Food and smile: Filoncini al latte e semi di papavero







18 ottobre 2011

Un momento di relax: succo di mela caldo

Finalmente l'autunno... a me piace da impazzire...e a voi?

Guardate qua...




E quando ci sono questi colori fuori, io adoro stare sul divano coperta e rilassarmi bevendo un bel succo di mela caldo...un po' particolare...




Per 4 persone:

4 mele rosse sode
succo di mela
mezzo cucchiaino di cannella
mezzo cucchiaino di zenzero


Scaldate sul fuoco il succo di mela con la cannella e lo zenzero. Tagliate la mela sopra la metà e svuotatela aiutandovi con un cucchiaino, versateci dentro il succo e servite caldo.


Semplice ma d'effetto..


17 ottobre 2011

Lezione 1: Giochiamo al fast food?? Crocchette di pollo per i più piccoli...e non solo...

Quante volte passando davanti ad un fast food i vostri piccoli vi chiedono di andarci?? Mille e più, vero?! Anche la mia, nonostante  è ancora piccola, è attirata da quelle belle foto, giochi, corone e pagliacci...

Però, non che voglia fare la moralista, ma perchè portarli già piccolini a mangiare quelle "cibaglie"?? Perchè fargli fare, poi, pure i compleanni??? Questo lo trovo assurdo...

Sapete che in Italia stanno sempre più aumentando i casi di obesità infantile?

L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti (in Italia colpisce un bambino su quattro) è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano.
La definizione di sovrappeso/obesità nel bambino è più complessa rispetto all’adulto, il cui peso ideale è calcolato in base al BMI (...) Pertanto si definisce obeso un bambino il cui peso supera del 20% quello ideale; in soprappeso se supera del 10-20%, oppure quando il suo BMI è maggiore del previsto. (...)
Ci sono mamme che passano ore in palestra, praticano jogging, bilanciano le calorie della propria dieta in maniera eccessiva, ricorrono in casi estremi alla chirurgia plastica per eliminare accumuli di grasso e cellulite, ma paradossalmente non si accorgono dei chili di troppo dei loro figli: è sufficiente questa valutazione per decidere di affrontare il problema.
Principali fattori di rischio
L’obesità infantile ha una genesi multifattoriale, essendo il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono tra loro; in primo luogo una eccessiva/cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica e a fattori di tipo genetico/familiare; rari i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali
Continua nel sito:

Cosa possiamo fare noi mamme? Di certo cucinare tante verdura sempre, preferendo quella fresca e non surgelata, insegnado ai bambini a mangiare in modo corretto, ma anche a muoversi tanto...

E se poi viene voglia di fast food..ecco la soluzione...delle crocchette di pollo simili a quelle che troverete da loro, ma molto più leggere e gustose.
Mi raccomando fatevi aiutare dai vostri piccoli cuochi, è importante fargli capire cosa mangiano...

Oggi prima lezione: LE CROCCHETTTE DI POLLO






Mezzo petto di pollo tagliato a bocconcini
1 uovo
1 cucchiaio di formaggio grattuggiato
200g di pane grattuggiato
un cucchiaio raso di concentrata di pomodoro Mutti
sale

Preparate l'impanatura per il petto di pollo unendo il pane grattuggiato, il cucchiaio di concentrata di pomodoro e il formaggio.
L'impanatura diventerà di colore rosso, più aggiungete concentrata e piùil pollo prenderà gusto di pomodoro.
Adesso, in un'altro contenitore sbattete l'uovo con un po' di sale e immergetevi il pollo, successivamente passatevo nel pane grattuggiato.
Adagiate i pezzetti impanati su di una teglia foderata con della carne da forno e cuocete per 15 minuti in forno caldo a 170°.
Ricordatevi che la cottura dipende anche da quanto sono grossi i vostri bocconcini.

Se volete potete servire con della passata di pomodoro.




Venerdì alla festa Mutti, lo chef ha proposto del tonno preparato con la stessa impanatura, vi consiglio di provarci, io con il pesce non l'avevo mai provato,l' unico accorgimento è quello di  ungere i bocconcini con dell'olio evo e poi impanarli, quindi senza utilizzare uovo.

14 ottobre 2011

Festa tubetto pomodoro concentrato Mutti: tutto anni 50'



Dopo esserci perse in macchina ed esserci perse a piedi arriviamo finalmente alla Festa Mutti a Milano.

Un bellissimo party per festeggiare Il mitico tubetto che fu ideato e lanciato nel 1951.

Proprio come da promessa ci hanno catapultato negli anni 50', vestiti, trucco, parrucco e ambientazioni stupende hanno fatto da contorno a questa giornata.

Ma oltre a tutto questo c'è stato anche  lo chef Carlo Casoni  che ci ha preparato dei deliziosi manicaretti per assaporare la concentrata in un modo tutto particolare (ma di questo ne parleremo in altri post con le sue ricette).

Vi lascio alle foto...


Io










Le trasformazioni di mia zia!!


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Lo chef all'opera.....




Avete ancora tempo domani per assaporare gli anni 50' ma soprattutto la concentrata di pomodoro Mutti...



Festa tubetto pomodoro concentrato Mutti a Milano Spazio Fondazione Maimeri Eventi a Milano
Spazio Fondazione Maimeri, in Corso Cristoforo Colombo 15 a Milano
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13 ottobre 2011

Trota al pane rustico profumato

Avete notato i cambiamenti? Cosa ne pensate???
E' ancora tutto work in progress...tutti i colori dei caratteri da cambiare e tante altre novità...

Oggi sono molto di corsa, tra poco mi aspetta un pomeriggio di shopping selvaggio con la mia piccola...quindi poche parole e eccovi la ricetta:



Ingredienti per 2 persone:

trote iridea 2
pane casareccio senza sale 2 fette
rosmarino 2 rametti
salvia 8 foglie
olio evo Gustisol
 sale e pepe

Lavate le erbe aromatiche e tagliuzzatele con il coltello, unitele al pane sbriciolato e condite con olio, sale e pepe.

Con questo impasto dovrete riempire le pance delle trote, se volete potete anche metterne sopra ad ogni trota.
Una volta farcite le trote, adagiatele su della carta da forno umida che andrete a chiudere con dello spago da cucina.
Cuocete per 20 minuti con forno ventilato a 180°.