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13 novembre 2012

Castagnaccio alla toscana






Il castagnaccio è un piatto tipico autunnale visto il suo ingrediente principale che è la farina di castagne.
Nel preparare la ricetta è importante comprare una buona farina di castagne, dolce di natura, perché nella preparazione di questo dolce non c'è zucchero e lievito.
Su internet ho trovato ricette che consigliavano l'aggiunta di questi due ingredienti, se preparate quello toscano ricordatevi che sono banditi, poi se volete dare spazio alla fantasia aggiungente tutto quello che volete...
Il castagnaccio è diffuso anche in regioni come il Veneto, il Piemonte, la Lombardia.
In Toscana, questo dolce, viene anche chiamato baldino o pattona, la sua storia è legato alla città di Siena.
Sinceramente non è essendo toscana, non so nulla della storia e delle origini, ma su internet ho trovato qualche informazione che vi rigiro.

Il castagnaccio nasce inizialmente, come la maggior parte delle ricette tradizionali, come pietanza per i poveri contadini ottenuta appunto dalla castagna, molto diffusa nelle campagne. Certo è che questo dolce affondi le sue origini in un passato davvero remoto: basti pensare che già nel ‘500 era molto conosciuto e apprezzato tanto che un padre agostiniano lo cita in un suo scritto. In ogni caso, sembra che l’ideatore del castagnaccio sia stato proprio il toscano Pilade da Lucca che viene citato nel «Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia et altri luoghi » scritto da Ortensio Orlando e pubblicato a Venezia nel 1553. Fu però a partire dall’800 che i toscani esportarono il castagnaccio nel resto d’Italia e fu sempre nell’800 che venne arricchito con uvetta, pinoli e rosmarino.











 375 gr. di farina di castagne,

 450 ml d'acqua, 
3 manciate di uvetta
 1 bustina da 35 g di pinoli
 rosmarino
4 cucchiai di Olio extravergine d'oliva 

sale



Mettete in ammollo in una tazza di acqua calda l'uvetta.
In una ciotola, mescolate la farina setacciata, con il sale e l'acqua a filo, utilizzandouna frusta in modo da creare un'impasto liquido senza grumi. Lasciate riposare il tutto per mezz'ora. Per la cottura, utilizzate una teglia bassa, perchè il castagnaccio non deve essere alto.

Colate il composto nella teglia, che precedentemente avrete unto, e aggiungetevi sopra i pinoli, rosmarino, uvetta strizzata, e l'olio.
Se voelte, potete utilizzar l'olio aromatizzato al rosmarino,  preparandolo facendo scaldare l'olio con il rosmarino.
Infornate per 30 minuti in forno a 200°.









Piatti, tovaglietta e posate di Wald

14 commenti:

  1. Buono!!!
    A me piace tropèpo il castagnaccio!!
    Buona giornata

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    1. A chi non piace? forse a mia figlia che con accuratezza mangia solo i pinoli e le uvette....:-)

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  2. Buonissimooo! E presentato magnificamente.. che raffinatezza! Un abbraccio e complimenti di cuore!

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  3. Spettacolare..... lo devo assolutamente proporre al prossimo pranzo ;)

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  4. Io lo adoro! ed abbiamo già anche gli ingredienti in casa. spero solo di poterlo fare al più presto.
    ps non passavo da un pò e devo dirti che mi piace moltissimo i piccoli cambiamenti che hai fatto! è cosi semplice, lineare, puro.. molto rilassante. complimenti.

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    1. Dici? sai che stavo pensando di cambiare colore ed utilizzare il grigio...secondo te?

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  5. E' da qualche anno che non lo assaggio! Mi hai fatto venire voglia di farlo e le foto !!!! che foto.. sono bellissime! un abbraccio

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  6. Ciao! Complimenti per il blog è avvero molto bello e anche per le ricette!! A presto!
    Sempreunpodime

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  7. Ciao, non abbiamo mai ftt il castagnaccio, ma il tuo sembra squisito !!

    Mi unisco ai tuoi lettori, se ti va passa da noi e unisciti anche tu :)

    Bacioni !!

    http://duecuorieunapadella.blogspot.it/

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    1. Garzie mille per esserti aggiunta! Benvenuta del mio piccolo mondo!

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  8. Adoro le tue foto così candide...

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